Una giornata di lavoro al Retrocampus Arcade

Logo_Trasp_BIG_1024Oggi voglio scrivere un resoconto pubblico della giornata di ieri, passata all’insegna dell’avanzamento dei lavori, della suspence per alcuni imprevisti e relative riparazioni nonchè anche per la sorpresa di nuovi ritrovamenti.

In sostanza: un sabato vivo e bello, inziato con il tentativo vano di creare della documentazione su Basketball della Atari. Purtroppo il gioco ha bisogno di manodopera per poter tornare ad essere funzionante.

Infatti si è presentato un problema, già noto a noi, relativo al connettore della scheda ed ai suoi non buoni contatti. In passato abbiamo inserito un pezzo di legno tra di lui e la fiancata del cabinato alla quale è appesa la circuiteria logica del gioco stesso. Lo scopo era creare uno spessore per tenere premuto il connettore e fare quindi funzionare il tutto. Questa soluzione ha funzionato a dovere per tutto il tempo della manifestazione a Verona, ma le successive vibbrazioni per il trasporto con il furgone hanno fatto precipitare la situazione al livello di prima. All’accensione la scheda ha risposto con un sonoro e costante “Beeeeep” sulla cassa acustica. Abbiamo quindi scoperto che il legno stava ora facendo ottenere l’effetto contrario rispetto a giorni fa. Toltolo ti mezzo ci siamo resi conto che il neon non più funzionante posto dietro al marquee (insegna) con il titolo probabilmente crea un problema di alimentazione che si riperquote sulla scheda, sottoposta ora ad un continuo e ciclico reset.

http://gamesdbase.com/game/arcade/basketball.aspx

Abbiamo quindi deciso di recensire, al suo posto, Space Invaders. La nostra collezione comprende un’unità di questo gioco edita dall’italiana Model Racing ma costruita sotto legale licenza: un originale a tutti gli effetti.

A parte qualche particolare da mettere a posto, il cabinato presta in ottime condizioni.

Successivamente abbiamo recensito Atari Super Breakout, altra perla della collezione. Gioco che presta in ottime condizioni e che è perfettamente funzionante. Alla sua accensione, però, ci siamo resi conto che il monitor aveva perso la regolazione del synch ed abbiamo dovuto passare 15 minuti circa a regolarlo.

Brutta cosa la vecchiaia, non solo per noi esseri umani…

Il passo successivo è stato quello della documentazione di un bellissimo esemplare di Clowns, originale della Midway. Una chicca meravigliosa che è stata aperta da noi per la prima volta proprio ieri. Al suo interno abbiamo trovato persino il manuale delle istruzioni in perfette condizioni. Sembrava appena stampato…

E che scena meravigliosa è stata vedere l’hardware del tutto simile all’originale di Space Invaders.

Successivamente sono passato alla lettura delle eprom ed ho scoperto che la scheda che giorni fa ho chiamato “La chioma di Berenice” niente altro è se non un bootleg di Carnival basato sull’hardware di Head On. Qualcuno di sarà chiesto come mai ho scelto un nome di questo genere. La scelta ricade sul mio interesse per l’astronomia.

La Chioma di Berenice è una costellazione.

https://silvanodonofrio.files.wordpress.com/…/chioma-di-ber…

La scheda in questione è munita di un folto numero di cavi che dall’alto scendono dando una forma che vagamente mi ha fatto ricordare il disegno di questo insieme di oggetti celesti.

Scoperto il titolo della chioma i lavori sono andati avanti… Io leggevo le eprom ed Alessandro era intento a lavorare al suo bootleg di Taito T.T.Block … ed a spegnerne il relativo principio di incendio!!! 🙂

“Fuoco Fuoco!!!!” ho sentito gridare.

Sono subito corso a vedere cosa stava accadendo per sentire il buon Alessandro raccontarmi di aver visto uscire una fiammella dal transistor di potenza che regola la +5v della scheda.

Successivamente Alessandro ha sostituito questo transistor con uno nuovo e più avanzato, che scalda e consuma meno.

Fiduciosi abbiamo installato la scheda nel cabinato, l’abbiamo accesa nuovamente per assistere con sgomento ad “un’eruzione vulcanica” venuta fuori dal ponte raddrizzatore… Sconsolato Alessandro mi ha detto di non sapere dove andare a trovare un altra coppia di diodi compatibili, ma io gli ho ricordato di aver catalogato una scheda molto simile a quella e di averla messa dentro alla scatola nr.5. Aperta la scatola in questione e trovata la scheda abbiamo notato che i suoi diodi del ponte raddrizzatore erano praticamente uguali. Sostituiti hanno fatto riaccendere la scheda con nostra somma felicità. Anche qui: gran brutta cosa la vecchiaia. Fortuna è stata che il guasto si è verificato a cabinet aperto, così che abbiamo potuto vedere da subito cosa stava fumando.

Riparato il guaio Alessandro ha testato tutti i nuovi lettori di Laserdisc arrivati nei giorni scorsi (circa 10). Fortunatamente quasi tutti funzionanti meno che quello di M.A.C.H.3, che dovrà essere riparato.

Intanto io ero … “leggi di qua, leggi di la… Eprom a gogò…”

Si erano fatte le cinque quando io ho trovato una scatola di schede da testare. L’ho aperta ed al suo interno hanno fatto bella figura quattro copie del bootleg di Popeye, risapute per essere non funzionanti. Ho constatato che purtroppo era così. Al loro fianco risiedeva la scheda di uno dei giochi preferiti di Alessandro nonché di sua proprietà: l’originale Sega di Zaxxon (Davide Bressanini), precedentemente da me testata e catalogata come non funzionante. A suo tempo aveva mostrato un orribile schermo nero dopo essere stata collegata ad un alimentatore con un connettore Jamma piuttosto mal fatto e con cavi di alimentazione di molto bassa qualità. Collegata ad un mobile da bar molto bello (un Powerline) alla sua accensione ha presentato una serie di caratteri sparsi per tutto il monitor, ciò che in inglese viene definito garbage. Sconsolati abbiamo iniziato a toccare vari componenti per sentire se per caso qualcuno di loro scandava in maniera anomala. Quando Alessandro ha toccato il connettore di alimentazione di una delle schede secondarie improvvisamente il gioco è partito. Con somma gioia abbiamo potuto notare che funzionava, ma stranamente il titolo non era Zaxxon, bensì Future Spy. Immediatamente dopo abbiamo infatti notato che la scheda era stata modificata, probabilmente ad hoc.

http://www.gamesdbase.com/game/arcade/future-spy.aspx

Scoperto che Zaxxon, anzi Future Spy, era in realtà funzionante abbiamo deciso di mettere posto una delle paddle del mio cabinato T.T.Block, in quanto il potenziometro del secondo giocatore non ha mai funzionato a dovere. Ed ora ho un T.T.Block quasi perfetto.

Quasi, in quanto in realtà c’è un TTL che non funziona bene e che causa un difetto di visualizzazione, fortunatamente per ora ancora trascurabile.

Sono tornato a casa stanchissimo, sporco da far schifo, ma molto contento e soddisfatto, anche per il bel regalo fattomi da Alessandro, grazie al quale ora sono proprietario di un bootleg di un gioco abbastanza bello ma storicamente molto importante e prestigioso: Tetris.

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