Taito TT-Block

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Prologo.

Presso il nostro stabilimento in provincia di Verona conserviamo due rari esemplari di T.T.Block, ambedue realizzati dalla Model Racing di Montemarciano sotto concessione della Taito. Si tratta di un titolo del 1977 a sua volta clone del più vecchio Breakout della Atari (1976) . Le iniziali T.T. stanno per Table Type, definizione della casa produttrice per indicare che si tratta di un cabinato di tipo Cocktail, ossia a forma di tavolino.

Il primo di questi monta un set di schede logiche “bootleg”, ovvero non originali ed  in questo caso di probabile fabbricazione nostrana.

Il secondo è sempre costruito in Italia su concessione, ma presenta un set di schede originali Taito.

Il giocatore utilizza una paddle per guidare gli spostamenti orizzontali di una racchetta facendo rimbalzare una pallina con lo scopo di abbattere un muro di mattoni .

Quando la partita è effettuata in modalità due giocatori la videata di ruota di 180° per passare da un giocatore all’altro.

Il gioco, nella versione originale, è divenuto molto raro in seguito al fatto che la casa produttrice ne ha ritirate parecchie unità affinché venissero convertite nel titolo di maggior successo Space Invaders.

Le differenze.

Le differenze visive tra i due esemplari nella collezione consistono nel fatto che il modello con il board set non originale ha il monitor decentrato per permettere all’unica scheda logica di essere fissata sul retro del coperchio del mobile. La versione con l’hardware originale ha invece il monitor posizionato al centro e le due schede logiche sono installate sul lato sinistro.

I ritrovamenti.

Per quanto riguarda la versione con set di schede non originali il suo ritrovamento è stato comune a tanti altri. Il suo recupero è avvenuto nel 2015 presso un magazzino di riciclaggio rifiuti. Le condizioni erano ottime.

Diverso, invece, è stato il ritrovamento di quello con il set di schede originali, il quale è arrivato al suo proprietario tramite un gran colpo di fortuna.

Solitamente il collezionista cerca, trova, paga e si porta a casa la roba.

Il proprietario (Lorenzo Fongaro) se lo è visto recapitare gratuitamente e senza alcuna premessa presso il magazzino della ditta presso la quale lavora, che si occupa di spedizioni internazionali ed umanitarie. Raccolto presso un centro di smistamento è stato consegnato in questo magazzino da un padre Francescano le cui intenzioni erano di  lasciarlo in modo che se ne facesse ciò che se ne voleva. Dopo dovuti accordi e permessi il Taito T.T.Block in questione è approdato nella collezione privata di Fongaro.

Pur essendo che le sue condizioni si sono da subito presentate in linea di massima come ottime, bisogna sottolineare che era comunque  presente qualche rottura. L’esempio più eclatante era sicuramente quello di uno dei connettori presenti al suo interno, il quale era rotto in una maniera che sembrava fosse stato sottoposto a qualche forzatura: crepato ed aperto a V. L’audio poi non funzionava in quanto era stato appositamente staccato il connettore che va alla cassa acustica ed all’interno del mobile vagava un misterioso cavo marrone che per circa 10 anni non si è mai capito a cosa servisse. Per questo va un sentito ringraziamento ad Alessandro Bolgia, per essere riuscito a risolvere questo enigma nel giro di 20 minuti (scarsi).

Dopo poco tempo, rispetto alla data di questo ritrovamento, un collaboratore di Vicenza Retrocomputing  (prima manifestazione italiana dedicata alla passione del retrocomputing), ed amico di Lorenzo Fongaro è stato contattato da una troupe televisiva di Rai 3 che lo avvertiva della loro imminente visita a Vicenza e che chiedeva se il gruppo di organizzatori del Vicenza Retrocomputing era interessato ad un’intervista. Noi del gruppo abbiamo accettato e quindi il Taito T.T.Block ha avuto i suoi cinque minuti di gloria televisiva.

Il video, con una gaffe di Lorenzo Fongaro, dovuta ad un tentativo di autoironia non del tutto riuscito, è fruibile su Youtube. Minuto 13:36.

Il Taito T.T.Block aperto. Alla sinistra il set di schede logiche, al centro il monitor in bianco e nero con le raster bars colorate appicicate sopra, sulla destra il gruppo di alimentazione.
Il Taito T.T.Block aperto. Alla sinistra il set di schede logiche, al centro il monitor in bianco e nero con le raster bars colorate appicicate sopra, sulla destra il gruppo di alimentazione.
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La schermata del gioco acceso
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La prima delle due schede logiche originali Taito. Non vi è presenza alcun tipo di CPU, la scheda è composta solamente da componenti di tipo TTL.
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La seconda delle due schede logiche originali Taito. Non vi è presenza alcun tipo di CPU, la scheda è composta solamente da componenti di tipo TTL.
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Questa è una delle schede esterne. Installata di fronte alle schede logiche del gioco presenta tre connettori dai quali partono dei cavi che finiscono direttamente saldati sui piedini di alcuni componenti TTL
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Queste sono due schede esterne. Il connettore della scheda denominata D presentava una rottura che è stata riparata artigianalmente con della colla e l’ausilio di una molletta da stenditoio usata come una morsa.
Tra le tante sicuramente questa è la foto più importante. Il Taito T.T.Block con il suo nuovo proprietario la sera del giorno in cui è stato portato a casa.
Tra le tante sicuramente questa è la foto più importante. Il Taito T.T.Block con il suo nuovo proprietario la sera del giorno in cui è stato portato a casa.
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Primo piano di una delle due paddle
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Il board set a scheda unica della versione clone
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T.T.Block con monitor decentrato
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T.T.Block versione con monitor decentrato. Sul coperchio è ben visibile il set monoscheda del gioco. Al centro il gruppo di alimentazione, sulla destra il monitor bianco e nero con le raster bars colorate.
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Il gioco da acceso

One thought on “Taito TT-Block

  • 28 Agosto 2016 at 18:17
    Permalink

    Salve, sono entrata in possesso di n.4 tt block e n.1 non ne ho idea ma sempre della taito. Se mi invia mail le mando alcune foto. La mia mail è gorizia@sicet.it

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